Nel Giugno 2022 ho avuto l'onore  di essere scelta come una degli artisti che Operheart ha deciso di mettere in evidenza durante la loro esposizione “Openheart” in San Pietro in Vincoli, Torino.
I pezzi che ho avuto la fortuna di esporre compongono la serie “Frames”. Nati dalla voglia personale di partecipare al dialogo sociale, che vede come soggetto un gruppo di donne, spesso categorizzato come “donne effimere”, donne caratterizzate dalla ricerca, apparentemente superficiale, della perfezione estetica.
La serie è stata scattata in pellicola 35mm, e stampata in camera oscura, sperimentando con l’uso di diverse gelatine e tempi di esposizione.Tramite fotografie, utilizzando però la ripetizione di frames tipica del medium audiovisivo, che è stato la base dei miei studi, ho cercato di dare il mio punto di vista su ciò che spinge la “donna effimera” a voler raggiungere quella “visiva”.
La donna “visiva”, vive tra i cartelloni delle grandi città, le pagine delle riviste, e i post sui social media. Bella, lunga e di vita sempre più stretta. Le sue forme non sono fini a se stesse, al contrario, sono proprio queste che definiscono la sua stessa esistenza per le masse. Al di fuori dei momenti in cui il suo corpo viene esposto per essere ammirato e amato, la “donna visiva” già  non esiste più.
Cosa fa la “donna visiva” tra un’esposizione del proprio corpo e l’altra? Ma ancora più importante, come mai, e dove, le “donne effimere” provano a raggiungerla?
Featured: ArtsLife

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